martedì, 06 maggio 2008

ASCOLI PICENO -  Si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri  presso la Sala dei Savi la Tavola Rotonda  “La città che vorremmo”,  iniziativa legata alla manifestazione “Amolamiacittà – Momenti di incontro verso la città che vorremmo”. Il briefing ha visto riuniti intorno a un ideale tavolo di discussione diversi rappresentanti delle istituzioni locali. I lavori sono stati introdotti dalla relazione del Maestro Alessandro Cappella, presidente dell’Associazione Amolamiacittà, promotrice dell’evento. Come moderatrice ha presenziato la Dott.ssa Daniela Ropelato, docente all’Università San Tommaso di Roma e esponente del Movimento Politico per l’unità.

Tante le personalità presenti:i il Vescovo, il Sindaco, in contemporanea con il consiglio comunale, Il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, il Direttore di Confindustria Ascoli Luciano Vizioli, il segretario provinciale della Cisl Antonio Angelini, il GIP Annalisa Gianfelice, una rappresentante dei giovani,  Alessandra Faraglia e il funzionario dell’ ASUR Pietro Maurizi.

Introducendo i lavori il Presidente dell’Associazione ha sottolineato come la città sia simile a un’orchestra dove ogni strumento è ben armonizzato con gli altri in modo da poter sempre creare una sinfonia. Obiettivo della tavola rotonda era infatti creare una sintonia tra le istituzioni che avesse nella fraternità e nel bene comune il significativo punto di arrivo. Dar voce all’umanità non espressa ma partecipante è d’altronde la finalità delle iniziative di questa settimana.

Nei vari interventi è stato sottolineato in particolare come occorra sempre più creare relazioni che portino alla soluzione dei numerosi problemi che coinvolgono la cittadinanza. Il Presidente Rossi ha parlato del bisogno di “Fare reti e progetti integrati, per ripensare un modo di vivere la città migliore”,  Il segretario Cgil Angelini ha richiamato l’esigenza di attivare politiche che fondano insieme esigenze trans generazionali. Vizioli ha sottolineato l’importanza di ritornare a dare voce alle rappresentanze locali. Il Sindaco ha poi sottolineato l’aspetto importante che ha il rapporto costruito tra istituzione e formazione.

Intensi anche le partecipazioni del Gip Gianfelice  che ha sottolineato i rischi della microcriminalità in una città troppe volte pensata a torto isola felice, e di Pietro Maurizi che ha ribadito come le relazioni sono l’unico modo per avvicinare le Pubbliche Amministrazioni e il cittadino. Alessandra Faraglia invece ha chiesto a nome delle nuove generazioni un’attenzione maggiore, in modo che si arresti la fuga di tanti giovani intelligenze locali.

In prospettiva futura ha parlato Monsignor Montevecchi il quale si è augurato che le istituzioni guardino con lungimiranza a tre possibili vie di sviluppo: l’università, la prevenzione educativa e l’idea di un ospedale di eccellenza.

Nelle rapide battute conclusive è emerso come politici e cittadini guardino alla nostra città del domani come a una città pronta a costruire finestre di dialogo, dove aumenti la partecipazione consapevole dei cittadini alla vita politica, siano implementate le infrastrutture umane,venga maggiormente dato spazio alle meritocrazie, sia migliorato il servizio ai cittadini, sia recuperato il senso civico e, infine, costruiti rapporti sinergici tra le varie generazioni.
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martedì, 06 maggio 2008

“Un nuovo modo di dialogare, uno stile nuovo” : a tutti è sembrato questo la tavola rotonda che si è tenuta lunedì sera alla Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani.

Tante le personalità presenti tutte intorno ad un “tavolo che non c’era”: a semicerchio le sedie dove erano seduti il Vescovo, il Sindaco, che in contemporanea aveva anche il consiglio comunale, Il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, il Direttore di Confindustria Ascoli Luciano Vizioli, il segretario provinciale della Cisl Antonio Angelini, il GIP Annalisa Gianfelice, una giovane Alessandra Faraglia e il funzionario ASUR Pietro Maurizi.

La sfida era guardare tutto dalla categoria politica della fraternità nella città. Ad aiutare i partecipanti la moderatrice, Daniela Ropelato, docente universitaria e membro del direttivo internazionale del Movimento Politico per l’Unità.

Bello il confronto, concreto nella città ma non volto alla contrapposizione di parte ma a guardare tutto verso il bene comune. E a farla da filo conduttore è stata la relazione: con il territorio (Angelini), fra le istituzioni (Rossi),fra le varie agenzie educative, il mondo dell’associazionismo (Vizioli), nel recuperare la relazione attraverso il diritto ( Gianfelice), fra le istituzioni e il cittadino (Celani), fra le generazioni (Faraglia) recuperando il senso di responsabilità dove si è (Maurizi) e rispettando sempre la dignità della persona attraverso la sussidarietà, solidarietà e il bene comune

(Montevecchi).

Un primo passo dunque verso la relazione proficua, senza campanilismi o contrapposizioni, in dialogo verso la “città che vorremmo”.

LA CITTA' CHE VORREMMO”: IMPRESSIONI E COMMENTI

 

La tavola rotonda dal tema “La città che vorremmo”, organizzata all'interno della manifestazione “Amolamiacittà”, ha visto presenziare un discreto numero di partecipanti. Molti hanno espresso  soddisfazione  per quella che è stato ritenuta un trampolino di lancio verso una città a misura di tutti, aperta al confronto e al dialogo, alla corresponsabilità. “La volontà dei partecipanti di mettere a disposizione la propria idea e nello stesso tempo accettare quella altrui mi è sembrato un buon punto di partenza. Condivido questa esigenza, infatti, di creare relazioni e punti di incontro per il bene comune, aldilà dei singoli schieramenti e delle diversità di pensiero. Come cittadino spero che questa dimensione di fraternità si imponga al più presto” dice Alessio, insegnate, uscendo entusiasta dall'incontro. Alessandra, invece, ha partecipato alla tavola rappresentando la realtà giovanile e facendosene portavoce: “Abbiamo bisogno di recuperare il senso civico e di creare un più forte legame tra  le generazioni, Amolamiacittà lavora per questo”.

 

mercoledì, 30 aprile 2008

Lunedì 05 maggio  alle ore 18.30 presso la Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani a Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno si terrà la tavola rotonda dal titolo “La città che vorremmo”.

L’iniziativa che si inserisce nell’ampio programma della Settimana “Amolamiacittà – momenti di incontro verso la città che vorremmo” coinvolgerà i principali esponenti della vita pubblica cittadina. L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dall’Associazione AMOLAMIACITTA’, nata di recente per valorizzare il positivo del territorio e della città, è quello di confrontarsi sulla città che vorremmo partendo da ciò che di buono esiste già mettendolo in rete.

Alla tavola rotonda, moderata dal  Dott. Paolo Loriga, giornalista professionista della rivista “Città Nuova”, parteciperanno esponenti della vita pubblica quali il Vescovo S.E. Mons. Silvano Montevecchi, il Sindaco di Ascoli Piceno Ing. Piero Celani, il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi.

Accanto a tali personalità ci saranno anche i funzionari che da sempre sono tessuto importante nella relazione e nella costruzione fattiva della città in tutte le sue sfaccettature: in particolare saranno presenti il Direttore di Confindutria di Ascoli Piceno Luciano Vizioli, il questore Mastrogiovanni, il magistrato Annalisa Gianfelice e il segretario provinciale della CISL Antonio Angelini.

Saranno inoltre presenti alcuni giovani  che diranno la loro sulla “città che vorrebbero”.


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